Circolari per i clienti

Circolare per i clienti 31 ottobre 2016

Sommario

Anteprima | Adempimenti | Guide operative |

Anteprima

Rottamazione cartelle, domande entro il 22 gennaio

Entrate, più dialogo e meno controlli: in arrivo 156mila lettere                                  

Voluntary bis, chi è già pronto può utilizzare il vecchio modello                                

Scelte per 8, 5 e 2 per mille nel Cassetto fiscale                                                      

Internazionalizzazione, entra nel vivo la riforma dei finanziamenti                           

Waiver svizzero necessario per le operazioni fino al 22 febbraio 2015                    

Grandi imprese in stato di insolvenza, amministrazione straordinaria da razionalizzare         

Horizon 2020, on-line la graduatoria delle domande                                                 

DURC, il decreto di modifica approda in Gazzetta                                                     

Smart&Start Italia, in G.U. il decreto sull'assegnazione delle risorse                        

Adempimenti

Trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei modelli 730 integrativi     

Entro il 10 novembre i CAF e i professionisti abilitati devono:

  • consegnare al dipendente o pensionato il modello 730 integrativo e del prospetto di liquidazione mod. 730/3 integrativo;

  • trasmettere telematica all'Agenzia delle Entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni integrative 730/2016 e i relativi modelli 730-4 integrativi.

Entro lo stesso termine del 10 novembre, in caso di visto infedele, il CAF o il professionista può trasmettere una dichiarazione rettificativa del contribuente ovvero, se il contribuente non intende presentare la nuova dichiarazione, trasmettere una comunicazione dei dati relativi alla rettifica: se versa anche la sanzione, può fruire della riduzione della sanzione ad 1/9 del minimo.

Guide operative

Regolarizzazione delle dichiarazioni: i chiarimenti dell’Agenzia dell’Entrate                           

Con la Circolare n. 42/E del 12 ottobre 2016, l’Agenzia delle entrate ha fornito ulteriori chiarimenti in merito al ravvedimento operoso. In particolare, per quanto riguarda le dichiarazioni, ha specificato che le ultime modifiche introdotte, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dal decreto sanzioni (D.Lgs. n. 158/2015), rappresentano un mero intervento correttivo sulla lettera a)-bis introdotto dall’art. 13 del D.Lgs n. 472/1997, volto a superare definitivamente i dubbi che erano sorti dalla formulazione della disposizione.

Leggi dopo