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Decreto Crescita e rimpatriati: presupposto della precedente residenza estera e rischio proroga dei termini di accertamento

17 Giugno 2019 | ,

Art. 5, DL 30 aprile 2019, n. 34

Agevolazioni fiscali per i lavoratori che si trasferiscono in Italia

Sommario

Premessa | Il nuovo regime dei rimpatriati | I cittadini italiani rimpatriati, non iscritti all’AIRE | Biennio anteriore all’agevolazione, rischio di disconoscimento dell’agevolazione e termini di decadenza dall’azione di accertamento | In conclusione |

 

Il Decreto Crescita n. 34 del 30 aprile 2019 amplia la platea dei beneficiari rimpatriati, estendendo la misura della detassazione del relativo reddito a coloro che svolgono attività di impresa, e consentendo l’accesso anche ai soggetti precedentemente non iscritti all’AIRE. La sussistenza del requisito della residenza estera viene richiesta per il biennio anteriore quale condizione di accesso al beneficio: ci si chiede se tale presupposto - proprio in forza dell’estensione ai soggetti non AIRE - possa costituire una proroga di fatto degli ordinari termini di accertamento.

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