Focus

Fattispecie applicative e tipologie di tutela del reddito tassato nello Stato della controllata

Sommario

Premessa | Tutela della controllante delle C.F.C. | Atto di interpello e tutela anticipatoria del contribuente | In conclusione |

 

Se un soggetto residente in Italia detiene, direttamente o indirettamente, anche tramite terzi, il controllo di un'impresa od altro ente, situato in territori non europei a fiscalità privilegiata, i redditi conseguiti dal soggetto estero controllato sono imputati ai soggetti residenti in base alle proprie partecipazioni salvo che si dimostri, alternativamente, che: a) il soggetto non residente svolga un'effettiva attività industriale o commerciale, come sua principale attività, nel mercato dello stato o territorio di insediamento; per le attività bancarie, finanziarie e assicurative quest'ultima condizione si ritiene soddisfatta quando la maggior parte delle fonti, impieghi o ricavi originano nello Stato o territorio di insediamento; b) dalle partecipazioni non consegue l'effetto di localizzare i redditi in Stati o territori a regime fiscale privilegiato. Il contribuente ha l'onere di segnalare eventuali partecipazione in controllate non residenti e può interpellare l'amministrazione ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera b), della legge 27 luglio 2000, n. 212.

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