Focus

Gli orientamenti fiscali sul mercato dell’arte. Confine labile tra collezionisti e mercanti

Sommario

Introduzione | Un labile confine tra collezionisti e mercanti d’arte | In conclusione |

 

Prevale, nella recente giurisprudenza di merito, la tesi che i proventi derivanti dalla cessione di opere d’arte da parte di privati collezionisti non costituisca alcun reddito tassabile. Non sfugge però una residuale qualificazione per cui i proventi che derivano dal collezionismo più generico, pur effettuati fuori da un’attività imprenditoriale, possano essere assoggettati ad IRPEF ex art. 67 c. 1, lett. i) TUIR.

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