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IMU e TASI post scadenza: le omissioni e gli errori ravvedibili

Sommario

Introduzione | I presupposti per considerare la regolarizzazione valida | Il requisito della contestualità | Il ravvedimento operoso: le diverse modalità | Cosa fare una volta scaduto il termine lungo |

 

Dopo la scadenza prevista per il versamento dell’IMU e della TASI, quindi passato il 16 giugno scorso, i contribuenti potranno riparare ad eventuali errori commessi beneficiando del ravvedimento operoso. Se il contribuente che ha omesso il versamento, ovvero ha versato solo una parte dei predetti tributi, non fa passare troppo tempo rispetto alla scadenza originaria, il costo della regolarizzazione non è eccessivo.

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