Focus

La nuova disciplina del riconoscimento delle perdite pregresse e il modello IPEA

Sommario

Le novità in vigore dal 1° gennaio 2016 e le disposizioni oggetto di modifica | L’avviso di accertamento e le perdite pregresse | Il termine di presentazione del modello e l’effetto sui termini per ricorrere | Il riconoscimento delle perdite pregresse in sede di adesione | Gli effetti sulla liquidazione ex articolo 36 bis | Il modello IPEA | Dati del soggetto istante | Dati relativi al rappresentante firmatario dell’istanza | Firma | QUADRO US - Perdite da computare in diminuzione dai maggiori imponibili |

 

La facoltà di chiedere il riconoscimento delle perdite pregresse ha trovato collocazione nell’art. 25, D.Lgs. n. 158/2015, in vigore dal 1° gennaio di quest'anno. Ciò che, dunque, in passato era rimesso alla discrezionalità degli Uffici su sollecitazione del contribuente, che, nel ricorso introduttivo del giudizio, ovvero in sede di accertamento con adesione, aveva la facoltà di richiedere all’Ufficio di voler considerare le perdite pregresse ancora utilizzabili, oggi forma oggetto di un nuovo e apposito iter che ha innovato significativamente la disciplina dell’accertamento ai fini delle imposte dirette, con effetti rilevanti anche nell’ottica processuale. Dal punto di vista operativo, poi, le Entrate hanno diramato l’apposito modello IPEA, contenente l’istanza di riconoscimento di tali perdite rivolta all’Ufficio competente, necessaria ai fini della rideterminazione del maggior reddito imponibile.

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