Focus

Le nuove disposizioni sanzionatorie per il reverse charge

Sommario

Premessa | Mancato assolvimento dell'IVA da parte del cessionario/committente | Fattura non ricevuta entro 4 mesi o irregolare | Irregolare applicazione del reverse charge e assolvimento dell’IVA | Indebita effettuazione dell'inversione contabile | Sintesi delle nuove disposizioni sanzionatorie |

 

Con il D. Lgs.158/2015 è stato riformato il regime sanzionatorio applicabile alle irregolarità in materia di reverse charge. Nel dettaglio è punito con una sanzione da € 500 a € 20.000 il cessionario/committente che omette di porre in essere gli adempimenti connessi all'inversione contabile; mentre se l'operazione non risulta dalla contabilità, la sanzione è prevista in misura proporzionale tra il 5% e il 10% dell'imponibile, con un minimo di €1.000. È applicata poi una sanzione da € 250 a € 10.000 in caso di operazioni in cui l’IVA è stata applicata ordinariamente e versata dal cedente/prestatore in luogo dell’inversione contabile. È applicata una sanzione da € 250 a € 10.000 in capo al cedente/prestatore nel caso in cui l’IVA sia erroneamente assolta con il reverse charge in luogo dell’ordinaria imposta.

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