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Split payment: tutte le novità del 2018

03 Ottobre 2018 |

art. 17-ter D.P.R. n. 633/1972

Split payment

Sommario

In cosa consiste lo split payment | Evoluzione della norma negli ultimi mesi | Quali sono gli adempimenti in capo al fornitore e in capo alla PA | Esigibilità dell’imposta |

 

A partire dalle operazioni per cui è emessa fattura successivamente al 14 luglio 2018 non si applica più lo split payment per le prestazioni di servizi rese alle pubbliche amministrazioni o soggetti obbligati i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte (in sostanza, i compensi dei professionisti). E’ una delle novità introdotte dal Decreto Dignità (D.L. n. 87/2018) che, di fatto, annulla una modifica introdotta, nel 2017, con la manovra di metà anno (D.L. n. 50/2017). Si tratta, però, dell’ennesimo ritocco ad una norma, quella dello split payment, che nell’ultimo anno ha subito molti rimaneggiamenti che ne hanno, sostanzialmente, esteso l’ambito di applicazione. Vale la pena ripercorrere l’evoluzione della disciplina, per capire quali sono le regole applicabili per il 2018.

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