Guide agli adempimenti

Chiusura delle liti pendenti: presupposti e calcolo del quantum dovuto per la sanatoria

Sommario

Introduzione: il presupposto oggettivo | Il presupposto oggettivo (segue): l’applicazione anche all’IVA | Il presupposto oggettivo (segue): la nozione di lite pendente | Il presupposto soggettivo: lo status di parte dell’Agenzia delle entrate e la nuova Agenzia delle entrate - Riscossione | La legittimazione a presentare la domanda di definizione | Il quantum dovuto per la sanatoria: le imposte, le sanzioni e il calcolo degli interessi | Il quantum dovuto per la sanatoria (segue): gli importi scomputabili e la “sterilizzazione” delle sentenze | Il quantum dovuto per la sanatoria (segue): l’impugnazione parziale, l’autotutela parziale, la conciliazione, la mediazione e il giudicato interno | La tempistica e il perfezionamento della sanatoria |

 

L’articolo 11 del D.L. n. 50/2017, intitolato “Definizione agevolata delle controversie tributarie”, ha introdotto la possibilità di chiudere i contenziosi con il fisco instaurati prima del 24 aprile, risparmiando le sanzioni e gli interessi di mora. Da questo punto di vista, la struttura della norma ricalca quella della rottamazione dei ruoli, dalla quale, tuttavia, si distingue per il fatto che la sanatoria si perfeziona, fin da subito, con il pagamento della prima rata pari al 40% del dovuto, la cui scadenza è fissata al 30 settembre.

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