Guide agli adempimenti

Enti non commerciali di tipo associativo: il trattamento fiscale delle associazioni non riconosciute

Sommario

Introduzione | Quote e contributi associativi/attività istituzionali e connesse | Corrispettivi specifici dalle attività istituzionali/attività commerciali non imponibili | Corrispettivi specifici dalla cessione di beni e dalla prestazione di servizi/attività commerciali imponibili | Entrate da raccolta pubblica di fondi e contributi pubblici | Certificazione delle quote, dei contributi associativi e dei corrispettivi decommercializzati | Opzione per il regime ex L. n. 398/1991 | Problematiche e casi particolari in materia di regime ex L. n. 398/1991 |

 

La disciplina delle associazioni non riconosciute è contenuta nel Codice Civile agli articoli 36, 37 e 38. Dal punto di vista fiscale, tali soggetti sono considerati enti non commerciali se non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale, come previsto dall'art. 73, co. 1, lett. c), TUIR. Indipendentemente dall'oggetto sociale, l'ente perde la qualifica di ente non commerciale qualora eserciti prevalentemente attività commerciale per un intero periodo di imposta. Fatte queste opportune premesse, passiamo ad analizzare le entrate tipiche di un ente non commerciale, facendo riferimento agli enti di tipo associativo e non riconosciuti, così da inquadrarne la corretta qualificazione ai fini tributari e i conseguenti adempimenti obbligatori, previsti dalla normativa vigente in materia.

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