Guide agli adempimenti

La conciliazione giudiziale fuori e in udienza: modalità di applicazione dell'istituto ed effetti sulle controversie

Sommario

Introduzione: la natura dell'accordo conciliativo e il presupposto di applicabilità dell'istituto | L'iniziativa della proposta conciliativa e l'oggetto dell'accordo, in relazione alla controparte processuale (ente impositore o agente della riscossione) | La conciliazione fuori udienza | La conciliazione in udienza | Il perfezionamento dell'accordo conciliativo | La conciliazione in appello, il pagamento delle somme e la riduzione delle sanzioni |

 

Dal 1° gennaio dello scorso anno l'istituto della conciliazione tributaria ha subito un profondo restyling, ad opera del D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156. La prima innovazione è rappresentata dallo "sdoppiamento" della disposizione precedente nei due articoli 48 e 48-bis del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 sul processo tributario, quest'ultimo aggiunto ex novo dalla novella del 2015 e riguardante il vecchio e tradizionale istituto conciliativo, mentre il primo disciplina la conciliazione fuori udienza e, pertanto, la vera novità. Inoltre, è venuta meno la precedente preclusione rispetto alle controversie oggetto di mediazione, mentre è stata aggiunta la possibilità di conciliare la controversia anche in appello. Infine, ai fini del perfezionamento dell'istituto è stata individuata la mera sottoscrizione del relativo processo verbale.

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