Guide agli adempimenti

La disciplina fiscale delle società di comodo

Sommario

Società non operative e società in perdita sistematica | Presupposto oggettivo: le due categorie di “società di comodo” | Effetti ai fini IRES, IRAP e IVA | Cause di esclusione e cause di disapplicazione | Soggetti esclusi per espressa previsione normativa | Cause di disapplicazione automatica per le società non operative | Cause di disapplicazione per le società in perdita sistematica | Applicazione delle cause di esclusione e di disapplicazione alle due tipologie di società di comodo | L’istanza di disapplicazione e l’inversione dell’onere probatorio | Modalità di presentazione e contenuti dell’istanza | Preventività ed obbligatorietà dell’istanza | Fac - simile per la disapplicazione della disciplina delle società non operative | Fac - simile per la disapplicazione della disciplina delle società in perdita sistematica |

 

La norma di riferimento in materia è quella di cui all’art. 30, Legge 23 dicembre 1994, n. 724: si tratta di una disposizione antielusiva volta a contrastare l’abuso dello strumento societario, operante laddove una società dichiari parametri reddituali inferiori ai valori minimi previsti dalla legge ovvero registri delle perdite fiscali pregresse su base triennale. In entrambi i casi, la normativa comporta ripercussioni penalizzanti per la società ai fini dell’IRES, dell’IRAP e dell’IVA, per evitare le quali sarà necessario presentare all’Amministrazione finanziaria una apposita istanza di interpello disapplicativo, volta a dimostrare che il mancato raggiungimento dei valori minimi previsti dalla norma, ovvero l’esistenza delle perdite, siano imputabili a fattori specifici (definiti dalla norma “circostanze oggettive”). L’istanza va presentata novanta giorni prima del termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi.

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