Guide agli adempimenti

La voluntary disclosure si avvicina al traguardo (salvo proroghe)

Sommario

Ambito soggettivo | Ambito oggettivo | La voluntary internazionale e nazionale | Gli step necessari per accedere alla voluntary disclosure | Le sanzioni applicabili | Il raddoppio dei termini | Alcuni recenti importanti chiarimenti |

 

Per la collaborazione volontaria arriva il rush finale: il mese di settembre, infatti, è l’ultimo tra quelli indicati dalla Legge n. 186 del 15 dicembre 2014 per sistemare i rapporti con il Fisco. Malgrado si stia parlando di probabile proroga, che in realtà nasconde dei problemi tecnici, ad oggi non è dato sapere a che punto è tale decisione e, pertanto, è giusto tenere conto della attuale scadenza. L’adempimento non risulta essere di facile gestione, visto che i conteggi e le considerazioni da fare sono notevoli. Tra i potenziali aderenti, più penalizzati risultano essere sicuramente i soggetti che hanno formato gli investimenti all’estero negli ultimi anni, ossia negli anni ancora aperti da un punto di vista dell’accertamento, in quanto essi dovranno per forza spiegare come si sono formate tali “provviste”, con un aumento notevole dei costi per sistemare i rapporti con l’Amministrazione finanziaria. Analizziamo in estrema sintesi il funzionamento dell’istituto temporaneo, sottolineando quelli che possono essere i punti dolenti e salienti della collaborazione, ed evidenziandone i passaggi fondamentali, tenendo conto anche di alcuni chiarimenti forniti dalla Agenzia delle Entrate attraverso le recenti Circolari n. 30 e 31 emanate nel mese di agosto.

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