Guide agli adempimenti

Lo split payment tra chiarimenti delle Entrate e novità della Manovra 2018

Sommario

Lo split payment in sintesi | Soggetti interessati | Modifiche introdotte dal D.L. n. 50/2017 | Elenco ISTAT | Soggetti con ritenuta d’acconto | Individuazione PA | Novità introdotte dal D.L. n. 148/2017 | Elenchi dei soggetti che applicano lo split | Soggetti esclusi | Operazioni soggette a split payment | Operazioni escluse | Regimi speciali | Operazioni rese in favore dei dipendenti | Adempimenti in capo al fornitore | Adempimenti in capo alla pubblica amministrazione e società/ente interessato | Esigibilità dell’imposta | Rapporti tra split payment e reverse charge | Sanzioni | Errore scusabile |

 

Lo split payment, con la Manovra 2018, si arricchisce di alcune novità. Infatti, viene estesa la platea dei soggetti coinvolti dal tale meccanismo. Si tratta di una estensione che segue quella già introdotta a metà anno con la Manovra correttiva. Pertanto, alle amministrazioni dello Stato, agli enti territoriali, alle università, alle aziende sanitarie e alle società controllate dallo Stato, si aggiungono nuovi soggetti. In particolare, vengono interessati dal meccanismo anche gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi Amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment. Le modifiche introdotte hanno lo scopo di estendere ancora di più l’ambito applicativo delle disposizioni in materia di split payment rispetto al più recente ampliamento di platea operato con il ricordato D.L. n. 50/2017. Per capire meglio le novità è opportuno fare il punto sulla disciplina così come in vigore attualmente, anche alla luce dei chiarimenti contenuti nella Circolare 7 novembre 2017, n. 27/E.

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