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Retribuzioni convenzionali 2018 per i lavoratori all’estero: a cosa servono e come si applicano

Sommario

Disciplina fiscale sul reddito di lavoro prestato all'estero | Continuità e limite di partenza minima di 183 giorni | Esclusività | Concetto di residenza fiscale | Norme internazionali in materia di redditi di lavoro dipendente | Come si applicano le retribuzioni convenzionali | Ritenute sui redditi di lavoro dipendente prestato all'estero | Utilizzo delle retribuzioni convenzionali ai fini previdenziali |

 

Il MinLav ha emanato, di concerto con il MEF, il Decreto 20 dicembre 2017 (in G.U. 18 gennaio 2018, n. 14) contenente le retribuzioni convenzionali, valide per il 2018, per il calcolo dei contributi previdenziali obbligatori per i lavoratori italiani operanti in Paesi extra-comunitari. Le suddette retribuzioni trovano applicazione, oltre che in campo previdenziale, anche ai fini fiscali, sulla base di quanto stabilito dall’art. 51, c. 8-bis, T.U.I.R. A tal fine, però, è necessario da un lato il verificarsi di alcune condizioni e, dall’altro, il rispetto di determinate regole procedurali.

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