Guide agli adempimenti

Ristrutturazioni edilizie: le modifiche del “Decreto crescita"

Sommario

Soggetti interessati | Interventi agevolati | Iter da seguire | Misura della detrazione e rateizzazione | Vendita dell’unità immobiliare |

 

La detrazione per le spese di recupero del patrimonio edilizio, dopo il completo restyling ad opera del D.L. n. 201/2011 (c.d. decreto Monti), che, tra le altre cose, l’ha trasformata “a regime” (è stato introdotto il nuovo art. 16-bis al TUIR), subisce un nuovo importante ritocco. Infatti, con il c.d. “decreto crescita” (D.L. 22 giugno 2012, n. 83), si innalza sia la percentuale (dal 36% al 50%) che il limite massimo di spesa (da 48.000 a 96.000 euro ad intervento). Il tutto, però, a “tempo determinato”: infatti, il maggior benefico si applica per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013. Dal 1° luglio 2013, salvo altre modifiche, si dovrebbe tornare alla “vecchia” detrazione del 36% su un massimo di spesa di 48.000 euro. Vale la pena, quindi, di rispolverare le regole applicative dell’agevolazione.

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