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ACE, niente duplicazione se la società incorporata presenta un incremento di crediti da finanziamento

Non si realizza una duplicazione del beneficio ACE se, dopo una fusione societaria, la società incorporata presenta un incremento dei crediti da finanziamento verso altre società soggette al suo controllo, e se le destinatarie non hanno a loro volta effettuato conferimenti in favore dei partecipanti al gruppo. Lo ha specificato l’Agenzia delle Entrate con la Risposta n. 95, pubblicata ieri.

 

Il Fisco ha risposto all’interpello di una società, specificando che “l’intento perseguito dal legislatore è di impedire che una stessa somma di denaro, attraverso "atti di apporto a catena", accresca il capitale proprio di più entità giuridiche incluse nello stesso gruppo d'imprese, come espressamente esplicitato dalla relazione illustrativa al Decreto ACE secondo cui le finalità perseguite dall'articolo sono "tese ad evitare, soprattutto nell'ambito dei gruppi societari, effetti moltiplicativi del beneficio".

 

Nel caso in esame, la società Beta presentava un incremento di crediti da finanziamento verso le controllate A, B, C, D. Tale circostanza era idonea ad attivare le sterilizzazioni previste dall'art. 10, comma 3, lettera e), del Decreto ACE. La società istante ha però chiarito che nessuna delle società beneficiarie dei suddetti finanziamenti aveva a sua volta effettuato conferimenti, finanziamenti, pagamenti di corrispettivi per acquisti di partecipazioni, aziende o rami di azienda in società residenti appartenenti al gruppo. Le Entrate hanno quindi concordato sulla disapplicazione dell'art. 10, comma 3, lettera e), del Decreto ACE.

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