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AIDC, un'unica delega per i rapporti tributari

AIDC monitora da sempre il percorso di introduzione della Fattura Elettronica e particolare disappunto ha destato l’obbligo della tenuta di un nuovo, ennesimo registro cartaceo cronologico delle deleghe acquisite, che integra un evidente controsenso, statuendo un adempimento analogico in un (presunto?) processo digitale”. E’ quanto ha dichiarato Andrea Ferrari, Presidente dell’Associazione italiana Dottori Commercialisti (AIDC), commentando una delle novità contenute nel Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 5 novembre, il registro deleghe obbligatorio per gli intermediari delegati all’uso dei servizi di fatturazione elettronica per conto degli operatori IVA. 

 

Il rapporto tra Amministrazione finanziaria e contribuente dovrebbe, invece ed una volta per tutti, evolversi nell’interesse di entrambe le parti. Per tale motivo – prosegue Ferrari - AIDC rimarca la necessità del definitivo riconoscimento per il dottore commercialista del ruolo, da tempo ipotizzato, di incaricato di pubblico servizio, in funzione del quale ritiene opportuno formulare la prima concreta proposta ed ipotesi di lavoro. Nello svolgimento della nostra professione abbiamo quotidianamente a che fare con l’acquisizione di deleghe per l’apertura, la variazione e la chiusura della partita IVA, per il ritiro della smart card, per l’apertura e la consultazione del cassetto fiscale, per l’apertura e la gestione del cassetto previdenziale, per la fatturazione digitale, per il pagamento e la tramissione dell’F24, per la trasmissione dei dichiarativi fiscali, per l’assistenza nella fase degli accertamenti e del contenzioso, per l’accesso all’agente della riscossione.  A chi è utile una complessità del genere?”.

 

Per il Presidente AIDC “è indispensabile che venga prevista una unica delega da conferirsi all’inizio del mandato, senza limiti di tempo, in ogni momento revocabile, da trasmettersi telematicamente all’amministrazione finanziaria, con tutte le precauzioni del caso - come data certa e firma digitale - e valida per tutte le casistiche in cui il legislatore prevede l’intervento del professionista. La centralità dei Dottori Commercialisti nel rapporto tra Stato e contribuente deve essere sancita formalmente e deve assicurare al contribuente facilità ed immediatezza di accesso agli adempimenti per tramite del proprio Dottore Commercialista di fiducia. In tal senso anche questo tema sarà al centro del VII Meeting di AIDC, che si terrà a Bologna, presso FICO Eataly, il prossimo 16 novembre”, ha concluso Ferrari.

 

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