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Alloggio sociale e credito di imposta, il decreto in GU

Con il Decreto Ministeriale del 21 giugno 2017, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 agosto (Serie Ufficiale n. 183), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stabilito le modalità con le quali è possibile riscattare l’alloggio sociale da parte dell’inquilino delle case popolari, e come è possibile ottenere il credito di imposta previsto per chi vende l’immobile. In tal modo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti disciplina le clausole dei contratti di locazione ed il riscatto delle unità immobiliari.

 

Osservando l’aspetto del credito di imposta, all’articolo 6 del decreto il Ministero ha affermato che «ai fini delle imposte sui redditi, il credito d'imposta […] è determinato applicando alle quote di canone di locazione imputate in conto del prezzo di acquisto futuro dell'alloggio, percepite nei periodi di imposta antecedenti all'esercizio del diritto di riscatto, l'aliquota [IRES] pro tempore vigente». Ai fini IRAP, allo stesso modo, bisognerà calcolare l’ammontare del credito applicando alle medesime quote l’aliquota IRAP vigente.

 

Tali crediti potranno essere utilizzati, rispettivamente, «in diminuzione delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive relative al periodo d'imposta in cui è stipulato il contratto di vendita dell'unità immobiliare; in caso di mancato utilizzo in tutto o in parte degli stessi, l'ammontare residuo potrà essere riportato ed utilizzato, senza alcun limite temporale, nelle dichiarazioni relative ai periodi di imposta successivi».

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