News

Anche senza avviso, sanzione fiscale comunque valida

La sanzione per la violazione di norme tributarie? È valida anche senza l’avviso al pagamento. Lo sostiene la Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 1° ottobre 2018 n. 23679. I giudici della Quinta Sezione Civile hanno rigettato il ricorso di una Srl, che aveva impugnato una cartella di pagamento per omessi versamenti delle imposte.

 

La CTR, che aveva analizzato il caso, aveva ritenuto che l’invio preventivo della comunicazione di irregolarità riferita al modello Unico non fosse necessario: secondo i giudici del merito, esso è necessario nel solo caso di incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione.

 

«In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie – hanno spiegato i giudici della Suprema Corte – l’omessa comunicazione dell’invito al pagamento pria dell’iscrizione a ruolo […] non determina la nullità di tale iscrizione e degli atti successivi, ma una mera irregolarità, inidonea ad incidere sull’efficacia dell’atto, sia perché non si tratta di condizione di validità, stante la mancata espressa sanzione della nullità, avendo il previo invito al pagamento l’unica funzione di dare al contribuente la possibilità di attenuare le conseguenze sanzionatorie dell’omissione di versamento, sia perché l’interessato può comunque pagare, per estinguere la pretesa fiscale, con riduzione della sanzione, una volta ricevuta la notifica della cartella».

 

Leggi dopo