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Art bonus, ok all’agevolazione per il restauro della fontana

Via libera all’art-bonus per il restauro di una fontana finanziato con i fondi raccolti da un’associazione tra gli iscritti e i terzi. La nuova Risposta n. 20 delle Entrate fornisce indicazioni all’interpello presentato da un’associazione culturale con personalità giuridica privata, avente ad oggetto il miglioramento della condizione del patrimonio culturale e storico-artistico pertinente il territorio regionale, che chiede se il bonus viene riconosciuto in relazione ai finanziamenti che intende raccogliere per sostenere il restauro di una fontana appartenente a un complesso monumentale assoggettato a tutela ex D.Lgs. 42/2004 e affidato a un consorzio costituito tra il MIBAC e altri enti. Nello specifico, l’associazione istante, per il restauro della fontana, ha stipulato una Convenzione con un consorzio per i lavori e raccoglie erogazioni liberali da mecenati per il finanziamento.

 

L’Agenzia delle Entrate, richiesto un parere al MIBAC sul caso di specie, ha dato il via libera a fruire dell’agevolazione che, si ricorda, consiste in un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

 

Secondo quanto precisato nella Risposta, l’associazione, in quanto affidatario destinatario delle erogazioni agevolabili, è vincolata all’utilizzo delle somme ricevute per le finalità e con le modalità stabilite nella Convenzione per l’esecuzione del progetto così come approvato dalla Soprintendenza; mentre le donazioni, in ogni caso, dovranno avere quale causale del versamento l’esplicito riferimento agli interventi in oggetto. Da ciò ne consegue che “sarà cura dell’istante – precisano dalle Entrate - produrre in tali casi una idonea attestazione di ricevuta delle somme, nella quale sia specificato in modo inequivocabile, che si tratta di erogazione liberale per il restauro della Fontana, bene culturale di appartenenza pubblica”. Inoltre - in considerazione del fatto che l’affidamento del bene all’Associazione è limitato alla realizzazione dei lavori di restauro previsti dalla Convenzione il cui costo finale, al momento quantificato in termini esclusivamente progettuali, non risulta ancora conosciuto - le Entrate chiedono all’associazione di “attestare, a consuntivo, con apposita documentazione la corrispondenza degli importi effettivamente corrisposti ai soggetti incaricati dei lavori di restauro con le somme ricevute in donazione alle quali viene riconosciuto il beneficio fiscale dell’art-bonus”.

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