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Assunzioni in 242mila imprese nel mese di giugno

Entro agosto, 1,3 milioni di nuovi contratti di lavoro; nel solo mese di giugno, sono 242mila le imprese che assumono. Si tratta di alcuni dati che emergono dal Rapporto di Unioncamere sul lavoro, le cui previsioni sono incentrate, questa volta, sul mese di giugno. In particolare, si osserva che sarà il turismo a trainare le assunzioni: entro fine mese saranno ben 130mila le assunzioni nel settore, complice anche la bella stagione. La filiera turistica traina il trend crescente della quota di imprese che offriranno lavoro nel mese in corso: il 27,8% degli operatori del settore esprime, infatti, la necessità di personale in ingresso (contro il 23,5% di maggio), contribuendo così a portare al 17,8% la quota delle imprese assumenti (contro il 16,2% a maggio).

 

In ogni caso, nonostante il bisogno di nuovo personale, si manterrà stabile la difficoltà di reperimento che le imprese segnalano da tempo: riguarderà circa il 22% dei 510mila contratti programmati per giugno. Quali sono le professioni di difficile reperibilità? Sorpresa: la mancanza più significativa si riscontra per gli operatori della cura estetica, dove quasi il 40% dei 12mila profili previsti in entrata è ritenuto di difficile reperimento. Si attesta poi intorno ad un terzo del totale delle entrate programmate la difficoltà di reperimento per i 14mila tecnici dei rapporti con i mercati e per i 12mila artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni. 

 

Passando al profilo geografico, si osserva un dato positivo per il Mezzogiorno, che nel mese di giugno si rivela essere l’area di Italia che maggiormente prevede di assumere. 143mila sono i contratti programmati, con la Puglia in pole position con quasi 32mila entrate previste. A seguire, il Nord-Est (137mila), trainato dall’Emilia Romagna, in cui il settore privato prevede di attivare quasi 58mila contratti di lavoro. Segue poi il Nord-Ovest (133mila le entrate previste), con la Lombardia a guidare anche la classifica delle regioni italiane con 87mila entrate. Infine, c’è il Centro, dove il sistema imprenditoriale ha in programma di attivare oltre 96mila contratti di lavoro, il 40% dei quali (poco più di 40mila) provengono dal Lazio.

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