News

Attività di impresa, arti o professioni: l’Agenzia interviene sulle limitazioni al forfettario

Niente regime forfettario per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni che, direttamente o indirettamente, controllano società a responsabilità limitata che esercitano attività direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività di impresa, arti o professioni (Risp. Interpello AE 8 ottobre 2019 n. 397 e 398).

 

Con due Risposte ad interpello, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta in merito alle cause ostative all’applicazione del regime forfettario.

 

L’Agenzia ha ricordato che la Legge di Bilancio per il 2019 ha introdotto alcune novità. In primis, semplificando i requisiti di accesso al regime, prevedendo una unica condizione: quella di aver conseguito ricavi o percepito compensi non superiori a 65mila euro. Sono quindi state introdotte nuove cause di esclusione, tra le quali è stato previsto che non possono applicare il regime forfettario gli esercenti attività d’impresa, arti o professioni che controllano direttamente o indirettamente società a responsabilità limitata, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

 

L’Agenzia ha richiamato un recente documento di prassi (Circ. AE 10 aprile 2019 n. 9/E) con il quale ha chiarito che affinché operi tale causa ostativa è necessaria la compresenza:

  • del controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata e
  • dell'esercizio da parte della stessa di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d'impresa, arti o professioni.
Leggi dopo