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Bollette doganali, alcuni campi di compilazione sono facoltativi

Attraverso la pubblicazione di una nuova FAQ sul proprio sito istituzionale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito quali sono i campi delle bollette doganali la cui compilazione è obbligatoria e quali, invece, possono essere compilati solo se il contribuente dispone dell'informazione da riportare.

 

In particolare, facendo riferimento ai dati da inserire nei software contabili, ha reso facoltativa per gli operatori l’indicazione nelle bollette doganali dei dati relativi all’identificativo del Paese e all’identificativo fiscale del cedente/prestatore extracomuniario.

 

La domanda e la relativa risposta, reperibili nella sezione Info e Assistenza online e collocate nella parte Fattura Elettronica e Corrispettivi Elettronici del sito istituzionale, sono le seguenti:

 

Dati Fattura - Bollette doganali - Con riferimento alla comunicazione delle "bollette doganali" nel prospetto "DTR" della comunicazione, si fa presente che - nella prassi - è possibile che nei software contabili venga inserita una sola anagrafica a fronte del fornitore "bolla doganale", specificando, fattura per fattura, la denominazione dell'ufficio doganale da riportare nei registri IVA: pertanto, non si disporrebbe dell'informazione da riportare - obbligatoriamente - nei campi "Identificativo Paese" e "Identificativo Fiscale" del cedente/prestatore extracomunitario. Si chiede se sia possibile rendere facoltativa la compilazione dei predetti campi.

 

Con riferimento alla comunicazione dei dati delle fatture ricevute (DTR), tra cui anche le bollette doganali, i campi "Identificativo Paese" e "Identificativo Fiscale" del cedente/prestatore sono obbligatori e non è possibile renderli facoltativi. In particolare, nel caso in cui l'elemento informativo "Identificativo Paese" viene valorizzato con un codice Paese extracomunitario, il sistema non effettua controlli sul valore riportato nell'elemento informativo "Identificativo Fiscale" che, quindi, può essere valorizzato liberamente. Il comma 2 dell'articolo 25 del D.P.R. n. 633/1972 specifica che "Dalla registrazione devono risultare la data della fattura o bolletta, il numero progressivo ad essa attribuito, la ditta, denominazione o ragione sociale del cedente del bene o prestatore del servizio, ovvero il nome e cognome se non si tratta di imprese, società o enti, nonché l'ammontare imponibile e l'ammontare dell'imposta distinti secondo l'aliquota". Conseguentemente, si ritiene che le informazioni che identificano il cedente/prestatore extracomunitario, compreso il Paese di riferimento, siano valori da registrare. Al fine di non creare aggravi per i contribuenti che dispongono di software contabili che, ad oggi, hanno le limitazioni specificate nel quesito e nelle more di un loro rapido adattamento, si consente di valorizzare, all'interno della sezione CedentePrestatoreDTR, l'elemento informativo IdFiscaleIVA IdPaese con la stringa "OO" e l'elemento IdFiscaleIVAIdCodice con una sequenza di undici "9" .

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