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Bonus nido, dal 2017 possibilità variegate

A decorrere dal 2017 verrà attribuito un buono di 1000 euro per i nati a decorrere dal 1° gennaio 2016, per il pagamento di rette relative agli asili nido, e per i bambini al di sotto dei tre anni, affetti da gravi patologie croniche, al fine introdurre forme di supporto presso la propria abitazione.

 

La novità è contenuta nella Legge di Bilancio (art. 1,  commi da 355 a 357, della L. 232/2016) e entrerà a regime tra qualche giorno. Il buono, stando alla disciplina contenuta nella manovra finanziaria, verrà corrisposto in 11 mensilità (circa 90,9 euro mensili), sarà erogato da parte dell’INPS al genitore che ne faccia richiesta presentando documentazione idonea a dimostrare l’iscrizione in strutture pubbliche o private e il pagamento della retta. È riferito ai nuovi nati dal 2016, potrà essere percepito per un massimo di un triennio, non è cumulabile con la detrazione dell’imposta delle spese sostenute per gli asili nido ai fini IRPEF e non è fruibile contestualmente con il beneficio voucher baby-sitting e asili nido.

 

Anche su quest’ultime agevolazioni (voucher baby-sitting e asili nido) è intervenuta la Legge di Bilancio al fine di prorogarle per gli anni 2017 e 2018. Si tratta del contributo economico di 600 euro mensili riconosciuto alla madre lavoratrice, anche autonoma, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale da utilizzare negli undici mesi successivi al congedo obbligatorio, per un massimo di sei mesi. La richiesta può essere presentata anche dalla lavoratrice che abbia usufruito in parte del congedo parentale.

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