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Bonus R&S per la società beneficiaria dei risultati dell’attività di ricerca

12 Novembre 2019 |

Risp. AE 11 novembre 2019 n. 477

Credito d'imposta per la ricerca e sviluppo

Alla società beneficiaria dei risultati dell’attività di ricerca spetta il credito d’imposta per ricerca e sviluppo nella misura del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Tale credito d’imposta, entrato in vigore con l’art. 3 DL 145/2013 conv. in L. 9/2014 e attuato con il DM 27 maggio 2015, è riconosciuto in capo alle imprese che effettuano investimenti in determinate attività di ricerca e sviluppo.

Nel caso di specie, l’Università, tramite Convenzione stipulata nel 2018 con una società, insieme ad altre due imprese, si impegna ad attivare un posto di dottorato, la cui borsa è vincolata allo svolgimento di uno specifico tema di ricerca ed è finanziata in quota parte dalla stessa società istante congiuntamente alle predette imprese.

Secondo l’Agenzia, poiché la Convenzione prevede che le parti si riservino di definire le percentuali degli eventuali risultati derivanti dalle attività condotte dal dottorando borsista, le spese sostenute dalla società istante sono ammissibili al credito d’imposta per la quota parte riferibile al tempo effettivamente dedicato dal dottorando all’attività di ricerca e sviluppo nella misura del 50% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti realizzati nei tre periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015.

Da ultimo, occorre precisare che il credito d’imposta in questione spetta al verificarsi di tutte le condizioni di legge e, in particolare, della condizione che l’impresa sostenga spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a € 30.000.

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