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Certificazione utili, on-line gli strumenti

Ieri l’Agenzia delle Entrate ha approvato, unitamente alle relative istruzioni per la compilazione, lo schema di certificazione degli utili corrisposti e dei proventi ad essi equiparati, delle ritenute operate e delle imposte sostitutive applicate di cui all’art. 4, commi 6-ter e 6-quater, D.P.R. n. 322/1998. Si tratta della certificazione che deve essere rilasciata entro il 31 marzo ai soggetti residenti nel territorio dello Stato percettori di utili derivanti dalla partecipazione a soggetti IRES, residenti e non residenti, in qualunque forma corrisposti.

 

Il nuovo schema di certificazione sostituisce quello precedentemente approvato con Provvedimento n. 1841/2013 del 7 gennaio 2013, pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Saranno comunque valide le certificazioni rilasciate fino a ieri, 15 gennaio 2018, purché i dati in esse contenuti siano rispondenti a quelli richiesti nel nuovo schema di certificazione.

 

Il restyling si è reso necessario al fine di recepire la disposizione contenuta nel D.M. 26 maggio 2017 che prevede che gli utili derivanti dalla partecipazione in soggetti IRES e i proventi equiparati derivanti da titoli e strumenti finanziari assimilati alle azioni, formati con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2016, concorrono alla formazione del reddito complessivo nella misura del 58,14%, se gli utili derivano da:

  • partecipazioni in soggetti residenti in Italia;
  • partecipazioni in soggetti residenti in Paesi compresi nella “white list” di cui all’art. 11, comma 4, lett. c), D.Lgs. n. 239/1996;
  • partecipazioni quotate in società residenti o localizzate in Stati o territori con regime fiscale privilegiato, anche speciale, individuati ai sensi dell’art. 167, comma 4 del T.U.I.R. ovvero in partecipazioni non quotate in società residenti in tali Paesi per i quali sia stata presentata istanza di interpello ai sensi dell’art. 167 del T.U.I.R.

 

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