News

Cessione di titoli esteri gravati da usufrutto con patto di rotatività

Ai redditi di natura finanziaria, derivanti dalla cessione di titoli su cui grava un diritto di usufrutto con patto di rotatività, si applica la disciplina delle plusvalenze realizzate mediante la cessione a titolo oneroso delle attività finanziarie (artt. 67, 68 TUIR). A chiarirlo è la Risp. AE 17 settembre 2019 n. 384.

 

Il caso

L'istante, una contribuente residente in Italia, è la nuda proprietaria di un patrimonio finanziario, composto da titoli azionari e obbligazionari depositato presso un intermediario svizzero, lasciatole in eredità dal padre. Su detto portafoglio di strumenti finanziari, è costituito l’equivalente giuridico italiano di un usufrutto con patto di rotatività (cd. “usufrutto rotativo”), con apertura, presso l'intermediario svizzero di un conto a nome delle nude proprietarie in cui saranno depositati i titoli e un sotto-conto intestato alla usufruttuaria, su cui verranno accreditati interessi, dividendi e proventi derivanti dagli strumenti finanziari in oggetto. I capital gain derivanti dalla cessione degli strumenti finanziari verranno automaticamente reinvestiti in nuovi titoli sui quali si costituirà automaticamente (per effetto del patto di rotatività) il diritto di usufrutto a beneficio della usufruttuaria. Lo stesso vale per i redditi di capitale (interessi, dividendi e altri proventi) derivanti da questi nuovi titoli. Alle Entrate è chiesto di chiarire gli obblighi fiscali in Italia in capo all'istante, derivanti dalla nuda proprietà del patrimonio finanziario ereditato e depositato in Svizzera.

 

Le indicazioni delle Entrate

Ai redditi diversi percepiti si deve applicare la disciplina delle plusvalenze che, nell'ordinamento, si intendono realizzate allorquando i titoli sono ceduti a titolo oneroso, indipendentemente dalla destinazione del corrispettivo e, quindi, anche nel caso in cui lo stesso sia reinvestito. In caso di plusvalenza derivante dalla cessione di titoli gravati da usufrutto, il valore dell’usufrutto e quello della nuda proprietà si determinano secondo i criteri indicati dagli artt. 46 e 48 TUR (Circ. MEF 10 maggio 1985 n. 16). Nel caso di specie, l'istante, relativamente al proprio diritto e ad ogni singola operazione di cessione, determinerà la plusvalenza realizzata, ancorché non incassata in quanto reinvestita, da assoggettare a tassazione:

  • con riferimento alla cessione dei titoli ricevuti in eredità, quale differenza tra il corrispettivo della cessione ad esso imputabile e il costo fiscale determinato al momento della successione come sopra determinato;
  • con riferimento ai titoli acquistati successivamente, quale differenza tra il corrispettivo della cessione ad esso imputabile e il costo di acquisto del titolo determinato applicando i citati coefficienti.

L'istante è, inoltre, tenuta agli obblighi di monitoraggio fiscale (art. 4 DL 167/90): dovrà indicare le attività finanziarie detenute all’estero nel quadro RW del Modello Redditi – Persone Fisiche. Infine, è tenuta al pagamento dell’IVAFE in relazione ai titoli in oggetto. 

Leggi dopo

Le Bussole correlate >