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Chiarimenti sui luoghi approvati dalle autorità doganali

Con la Circolare 2/D del 7 febbraio 2018, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito alcuni chiarimenti in ordine alla presentazione delle merci presso luoghi appropriati.

 

Si ricorda che il Codice Doganale dell’Unione (CDU) stabilisce che, per l’introduzione di merci nell’Unione, è necessario presentarle al loro arrivo presso l’ufficio doganale designato o in un luogo approvato dall’Unione doganale (o in una zona franca).

 

Per l’individuazione del competente Ufficio doganale, bisogna far riferimento – spiega la Circolare – a quello «nel cui ambito territoriale il richiedente tiene o rende accessibile la contabilità principale ai fini doganali e in cui effettua almeno una parte delle operazioni».

 

In merito all’accertamento dei criteri necessari al rilascio dei provvedimenti autorizzativi per la presentazione delle merci in arrivo nel territorio dell’UE presso luoghi diversi dall’Ufficio Doganale, l’Agenzia spiega che bisognerà verificare, tra le altre cose: l’esclusione dell’occasionalità dell’utilizzo del luogo; l’idoneità e la regolarità del titolo legittimante l’utilizzo del luogo; l’utilizzo del luogo esclusivamente dal titolare dell’autorizzazione; che il sito sia tale da non generare commistioni con merci di altri soggetti; che sia assicurato un ordinato svolgimento delle operazioni e siano consentiti adeguati controlli doganali. Bisognerà anche accertare l’esistenza di sistemi contabili idonei a registrare ed a monitorare la movimentazione della merce e che siano utilizzati i vigenti istituti doganali nel rispetto delle disposizioni unionali ai fini dell’arrivo delle merci nel luogo approvato.

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