News

Chiarimenti sul documento di accompagnamento dei beni viaggianti

L’Agenzia delle Dogane con Circolare n. 4/D del 15 aprile 2014 fornisce chiarimenti circa l’ambito di applicazione dell’art. 34, co. 43, del D.L. n. 179/2012, convertito in legge n. 221/12, in tema di obbligo di emissione del documento di accompagnamento dei beni viaggianti, previsto dal D.P.R. n. 472/96.

Tale ultima norma, all’art. 1, co. 1 bis, circoscrive l’obbligo di emissione del citato documento, rimasto efficace per la circolazione di prodotti sottoposti ad imposte disciplinate dal D.Lgs. n. 504/95, alla fase di prima immissione in commercio.

L’Agenzia interviene per chiarirne l’ambito di operatività, con riferimento alla movimentazione di determinati prodotti.

Al fine di assicurare coerenza tra la norma in questione e l’ordinamento generale in cui opera, va notato che il documento di accompagnamento dei beni viaggianti viene utilizzato, nelle fattispecie e nei settori d’imposta specificamente previsti, in sostituzione del DAS, con la conseguenza che "non può che mutarne il medesimo perimetro applicativo contraddistinto dal trasferimento di prodotti che hanno assolto l'imposta".

Pertanto, l’obbligo di emissione del documento beni viaggianti va limitato alla “operazione di movimentazione che integra l’immissione in consumo dei prodotti, svincolando gli stessi dal regime sospensivo”.

Al contrario, ne restano esclusi i soggetti economici che nella catena distributiva operano successive movimentazioni, come ad esempio i distributori all’ingrosso o i rivenditori di merci.

Inoltre, in tema di controlli a tutela dell’interesse fiscale, i prodotti interessati a questa disciplina, vanno in ogni caso accompagnati da altro documento di trasporto o da fattura. Diversamente, in caso di circolazione di beni appartenenti a differenti categorie merceologiche, sarà possibile utilizzare un unico documento di trasporto, purché i beni assoggettati ad imposta siano riportati distintamente, con indicazione della loro quantità e qualità.

Leggi dopo