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Cluster e contratti di rete sotto la lente dell'ODCEC Milano

L'appuntamento è per domani a Milano presso la sede di Assolombarda, dalle 14 alle 18,30. Il convegno, con focus sui cluster ed i contratti di rete, quali strumenti per il rilancio aziendale e della politica industriale a favore delle P.M.I. del Made in Italy, è organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Milano, con il patrocinio del Consiglio nazionale.

 

Il mondo dei Cluster Tecnologici, Nazionali e Regionali, così come quello dei Contratti di Rete, è ancora poco conosciuto dalla maggior parte delle PMI italiane - spiega Walter Marazzani dottore commercialista di O.D.C.E.C. Milano- . Tali iniziative di aggregazione e sviluppo rappresentano, infatti, una potenziale risorsa di estrema importanza per le imprese, come dimostrato, ad esempio, dal successo di alcuni “cluster” lombardi e dei circa 4mila contratti di rete esistenti in Italia, che restano tuttavia ancora pochi. Per questo chiediamo al nuovo Governo azioni indirizzate a ridare vigore a questi strumenti tramite agevolazioni, credito d’imposta o altre soluzioni che siano incentivi alle collaborazioni”.

 

I cluster tecnologici, reti di collaborazione fra soggetti economici e della ricerca, pubblici e privati, promossi dall’UE, dal Miur e dal Mise, si legge nell'allegato Comunicato stampa, saranno al centro dell’intervento di Carlo Palmieri, Vicepresidente di Pianoforte Holding (Carpisa e Yamamay), che parlerà di “Made in Italy” ed internazionalizzazione, tema che, unitamente al concetto di innovazione, sarà affrontato anche da Paolo Pininfarina, Presidente della nota azienda di design, tra i simboli del “Made in Italy” nel mondo. Seguiranno altri relatori tra cui Carlo La Rotonda, Direttore di RetImpresa Confindustria, che affronterà il tema dei contratti di rete, contratti di aggregazione leggera fra imprese grazie ai quali le aziende, pur mantenendo la propria indipendenza e specialità, possono mettersi in rete  realizzando progetti e obiettivi condivisi ed abbattendo le barriere rappresentate dalla piccola dimensione, con accesso più agevole ai mercati esteri, al credito bancario, agli incentivi europei ed all’innovazione tecnologica.

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