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CNA: no all’obbligo del collegio sindacale nelle piccole SRL

Un miliardo di euro all’anno, 6 mila per ogni impresa. A tanto ammonta, secondo l’indagine svolta dal Centro studi CNA, la spesa conseguente all’estensione dell’obbligo di nominare il collegio sindacale alle piccole società a responsabilità limitata prevista dalla riforma della Legge fallimentare (L. n. 155/2017Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza”).

 

La CNA esprime profonda preoccupazione” si legge in una nota della Confederazione. “Il nuovo obbligo si scaricherà su 175mila imprese e comporterà una spesa che il Centro studi CNA stima complessivamente superiore al miliardo di euro annuo, sei mila euro l’anno a impresa. Per questi motivi la CNA chiede al Parlamento l’abrogazione dell’ennesimo onere amministrativo fine a sé stesso prima che venga attuata la riforma della Legge fallimentare che lo contiene”. 

 

Ai sensi delle nuove disposizioni della Legge delega, l’estensione dell’obbligo coinvolge tutte le S.r.l. che rientrino in uno solo dei seguenti parametri:

  1. totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 2 milioni di euro;
  2. ricavi delle vendite e delle prestazioni: 2 milioni di euro;
  3. dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 10 unità.

Non si riesce a comprendere” prosegue la nota “la reale utilità di questo nuovo carico burocratico. A chi arrecherà vantaggi? Nelle piccole società, in stragrande maggioranza a carattere familiare, non esistono soci di minoranza da tutelare. Quanto agli stakeholder, i rapporti con dipendenti, fornitori e clienti si fondano soprattutto sulla reciproca fiducia personale. Le banche? Chiedono quasi sempre titoli di garanzia per la concessione di prestiti e fidi e non si basano sui bilanci, anche se vistati dal collegio sindacale. Un adempimento inutile e costoso, insomma, che va abrogato”.

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