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CNDCEC: proroga spesometro “insufficiente”

I 10 giorni in più concessi dal MEF per effettuare le comunicazioni all'Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al primo semestre del 2017, a parere dei Commercialisti, non sono sufficienti. Ne occorrono almeno 4 in più, ovvero fino al 2 ottobre.

 

"Sin dallo scorso mese di giugno il Consiglio nazionale dei commercialisti ha richiesto ufficialmente al MEF il differimento di un mese del termine per la presentazione del nuovo spesometro, alla luce delle difficoltà operative che l'adempimento comporta”, spiega tramite una nota il presidente del Consiglio nazionale, Massimo Miani, “dai nostri interlocutori istituzionali avevamo avuto ampie rassicurazioni su una proroga almeno a sabato 30 settembre, che avrebbe comportato lo slittamento di fatto al 2 ottobre".

 

Bersaglio delle critiche è la proroga concessa lo scorso venerdì dal Ministero dell’Economia, tramite comunicato stampa, che fa slittare dal 16 al 28 settembre il termine per inviare le nuove comunicazioni al Fisco al fine di venire “incontro alle esigenze segnalate dai professionisti”. Ma le esigenze dei professionisti, a quanto pare, sono altre o comunque maggiori.  

 

"Pur apprezzando il fatto che questa volta l'annuncio del rinvio sia arrivato con un certo anticipo e non a ridosso della scadenza come spesso accaduto ultimamente”, aggiunge Miani, “resta il fatto che la proroga di soli dieci giorni al 28 settembre è del tutto insufficiente, dal momento che i tempi a disposizione per i nostri colleghi restano troppo stretti, anche in considerazione del fatto che gli applicativi stanno arrivando nei nostri studi solo in questi giorni".


Sulla tempestività della prorogra esprime soddisfazione anche l'INT (Istituto Nazionale Tributaristi) che, con una nota firmata dal Presidente Riccardo Alemanno, dichiara "Siamo soddisfatti della tempestività della comunicazione del MEF» aggiungendo poi «ciò di fatto rappresenta una novità, viste le proroghe recentemente concesse anche a scadenza superata, però ora è necessario più che mai mettere mano ad adempimenti e scadenze fiscali in modo organico, noi come tributaristi intermediari fiscali siamo pronti a fornire la nostra collaborazione ed il nostro contributo".

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