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Congedo parentale e laurea sempre incumulabili

I chiarimenti precedenti

Il Messaggio n. 7771/2007 aveva chiarito come l’art. 14, comma 2, D.Lgs. n. 503/1992, non fosse stato abrogato dal D. Lgs. n. 151/2001 (recante il T.U. delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e paternità): da qui la vigenza dell’incumulabilità della facoltà di riscatto dei periodi di congedo parentale collocati temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro con il riscatto del periodo di corso legale di laurea.
Nel medesimo Messaggio si spiegava che la prescritta incumulabilità si realizzava solo per periodi successivi al 1° gennaio 1994.

 

Dipendenti pubblici: non c’è distinzione temporale

Nell’ambito della gestione dei dipendenti pubblici la disposizione è invece applicata ritenendo che la predetta non cumulabilità operi indipendentemente dalla collocazione temporale dei periodi, siano essi antecedenti che successivi al 1° gennaio 1994. La lettura coordinata delle disposizioni richiamate impone un’interpretazione sistemica del comma 2, dell’art. 14 D.Lgs. n. 503/1992, appare coerente con la disciplina introdotta in tema di congedi parentali dal comma 5, art. 35, D.Lgs. n. 151/2001.
Per questo il recente Messaggio dell'INPS dispone che l’incumulabilità suddetta operi indipendentemente dalla collocazione temporale dei periodi e quindi con riferimento a periodi sia precedenti che successivi al 1° gennaio 1994. Le domande di riscatto del corso legale di laurea e di riscatto dei periodi di congedo parentale collocati temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro, ancora giacenti e quelle presentate successivamente alla pubblicazione del presente messaggio, dovranno essere definite sulla scorta di questo nuovo indirizzo.

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