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Contro le frodi comunitarie, pronto il piano dei commercialisti

I commercialisti scendono in campo per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie, e lo fanno con un progetto ideato dal Consigliere Nazionale Marcella Galvani e promosso dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti, che ha avuto anche il sostegno del Comitato per la lotta contro le frodi dell’Unione Europea (Colaf), istituito presso il Dipartimento delle politiche europee della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Agenzia per la Coesione Territoriale insieme alla Segreteria Tecnica P.R.A.

 

Il progetto ha avuto la sua presentazione ufficiale ieri a Roma, nel corso di un evento al quale ha presenziato il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona (anche presidente del Colaf), il ministro per il Sud con delega alla coesione territoriale, Barbara Lezzi, il presidente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti, Massimo Miani e il comandante del nucleo della GDF per la repressione delle frodi nei confronti dell’UE presso il dipartimento per le politiche europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, gen. DFrancesco Attardi.

 

In breve: l’iniziativa intende velocizzare e rendere più efficienti i controlli per migliorare le attività di prevenzione delle frodi comunitarie, riducendo al minimo gli errori e le irregolarità sull’utilizzo dei fondi UE. Attraverso una sezione di iscritti all’albo dei commercialisti, si andrà a svolgere un’attività di controllo di primo livello usando standard omogenei da applicare su tutto il territorio nazionale.

 

«L’attuazione del progetto – spiega il CNDCEC in una nota diffusa ieri –  che sarà realizzato presso le Amministrazioni che vorranno aderire all’iniziativa, è facilitata dall’organizzazione territoriale dei commercialisti italiani che, tramite i propri Consiglieri Nazionali, che rappresentano tutte le aree geografiche ed i 131 Ordini locali, sottoposti per legge alla vigilanza del Consiglio nazionale della categoria, consentono un collegamento continuo ed una presenza stabile presso ogni Regione». Secondo il presidente del Consiglio Nazionale Massimo Miani,  con il progetto presentato ieri «i commercialisti si mettono a disposizione delle Istituzioni per contribuire, insieme alla P.A., a costruire un percorso volto all’omogeneizzazione e alla semplificazione dei controlli, che consenta, nella prossima programmazione 2021/2027, di garantire competenze specialistiche in materia di controlli di primo livello, con ricadute importanti sul sistema di gestione dei Fondi strutturali».

 

La consigliera Galvani, che ha lavorato all’iniziativa, ha aggiunto che «il progetto, altamente innovativo e qualificante in una materia specialistica quale quella di controllore di progetti cofinanziati con risorse comunitarie, si colloca all’interno di un processo di condivisione e confronto tra diversi soggetti istituzionali e risponde appieno alle regole del Partenariato, uno dei principi di riferimento della politica europea di coesione economica e sociale».

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