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Controversie tributarie, la domanda di definizione agevolata si fa on-line

La domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie nelle quali è parte l’Agenzia delle Entrate si può mandare anche on-line, tramite i servizi telematici predisposti dalla stessa Agenzia: è infatti disponibile, sul sito istituzionale delle Entrate, l’applicazione “DCT” che consente di compilare e trasmettere online l’istanza per definire le liti fiscali (le istruzioni si trovano sul sito, seguendo il percorso “Cosa devi fare > Compliance, controlli, contenzioso e strumenti deflativi > Definizione agevolata liti pendenti).

L’invio della domanda sarà subordinato all’accesso alla propria area riservata dei canali Entratel o Fisconline; bisognerà quindi segnare sul calendario il termine ultimo del 2 ottobre 2017, entro il quale i contribuenti interessati dovranno trasmettere la domanda e pagare l’intero importo agevolato o la prima rata in caso di rateazione per importi superiori ai duemila euro. Qualora non ci siano somme da pagare, la definizione si perfezionerà semplicemente con l’invio telematico della domanda.

 

Possono essere definite soltanto le controversie tributarie in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pendenti in ogni stato e grado di giudizio (anche quello in Cassazione ed anche a seguito di rinvio). Sono escluse le liti di valore indeterminabile e quelle che concernono il rifiuto alla restituzione dei tributi.

 

Va ricordato che il contribuente dovrà presentare telematicamente una domanda di definizione per ogni controversia tributaria autonoma, relativa al singolo atto impugnato.

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