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Cooperative compliance, il regime scade a fine 2019

Il nuovo regime di Cooperative compliance, appena inaugurato dall’Agenzia delle Entrate, resterà in vigore sino al 31 dicembre 2019. A stabilire il termine finale di questa prima fase di applicazione del regime di adempimento collaborativo disciplinato dagli artt. da 3 a 7 del D.Lgs. n. 128/2015, è stato il Decreto 30 dicembre 2016, pubblicato pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 10 del 13 gennaio 2017).

 

Fino alla fine del 2019, dunque, le società aderenti potranno godere del regime che, secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate lo scorso 5 gennaio, ha “l’obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra Amministrazione e contribuente che miri ad aumentare il livello di certezza sulle questioni fiscali rilevanti. Tale scopo è perseguito tramite l’interlocuzione costante e preventiva con il contribuente finalizzata ad una comune valutazione delle situazioni suscettibili di generare rischi fiscali”.

 

Per questo primo triennio potranno accedere al regime solo i soggetti residenti e non residenti con volume d’affari o ricavi non inferiore a dieci miliardi di euro o a un miliardo di euro, se hanno presentato istanza di adesione al “Progetto Pilota”, avviato dall’Agenzia nel 2013, ovvero i soggetti di qualsiasi dimensione che intendono dare esecuzione alla risposta dell’Agenzia delle Entrate, fornita a seguito di istanza di interpello sui nuovi investimenti. La tessera n. 1 è stata consegnata, nei giorni passati, alla Ferrero S.p.A. e ad altre società del gruppo (l’elenco completo dei contribuenti aderenti sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate).

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