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Corrispettivi telematici, conta il volume d'affari complessivo

27 Giugno 2019 | Corrispettivo e scontrino fiscale

Ai fini del calcolo della soglia pari a 400 mila euro di volume d'affari, superata la quale l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi scatta già dal 1° luglio 2019, occorre prendere in considerazione l'ammontare complessivo delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi dal contribuente effettuate, registrate o soggette a registrazione con riferimento all'anno solare, tenendo conto delle note di variazione (Risp. AE 26 giugno 2019 n. 209).

 

Il caso

Non è condivisibile la soluzione avanzata dal contribuente nell'interpello con la quale viene proposto di prendere in considerazione solo le cessioni a consumatori finali effettuate presso uno spaccio aperto al pubblico e documentate con scontrini fiscali, e non anche le cessioni a titolari di partita IVA e le cessioni intracomunitarie documentate con fattura.

 

Le indicazioni delle Entrate

Il volume d'affari da prendere in considerazione è quello complessivo del soggetto passivo d’imposta e non quello relativo a una o più tra le varie attività svolte dallo stesso (come potrebbe avvenire, in ipotesi, per coloro che svolgono sia attività di commercio al dettaglio, sia altre attività soggette a fatturazione). 

 

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