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COSAP, il condominio paga il canone per le griglie disposte in strada

Il condominio che ha disposto delle griglie ed intercapedini su suolo pubblico deve pagare il COSAP; semmai, è necessario dimostrare che le griglie siano inglobate all’area edile privata. È quanto affermato dalla Suprema Corte con l’ordinanza del 19 gennaio 2018 n. 1435, con la quale i Giudici del Palazzaccio hanno accolto il ricorso di un Comune contro un condominio. Al centro della diatriba, il pagamento del COSAP, il canone per l’occupazione permanente di spazi ed aree pubbliche, in relazione a certe griglie ed intercapedini ubicate in strada.

 

La sentenza di appello non riteneva esclusa l’occupazione di suolo pubblico tramite le griglie, necessarie ai piani interrati, ma fondava la non debenza del canone in relazione alla mancanza di una specifica concessione; ciò è sembrato irrilevante ai Giudici di legittimità, «laddove il presupposto applicativo del COSAP è costituito dall’uso particolare del bene di proprietà pubblica o asservito all’uso pubblico, essendo irrilevante la mancanza di una formale concessione quando vi sia un’occupazione di fatto del suolo pubblico». 

 

I Giudici della Cassazione hanno inoltre osservato come non risultasse in alcun modo che lo spazio utilizzato con le griglie e le intercapedini fosse inglobato nella limitrofa opera edile privata, «sì da perdere irreversibilmente la qualità di parte del tessuto viario pubblico».

 

In definitiva, Piazza Cavour ha accolto il ricorso del Comune e, decidendo nel merito, ha rigettato la domanda di rimborso del canone versato negli anni. 

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