News

Da Confprofessioni la richiesta di una voluntary italiana per la pace fiscale

 

Una voluntary disclosure nazionale per fare pace con il fisco e una regolarizzazione delle scritture contabili nei bilanci delle imprese. Due provvedimenti che porterebbero alle casse statali tra i 15 e i 20 miliardi di euro. La proposta è stata lanciata da Confprofessioni in un'audizione in Commissione Finanze del Senato. Lo riporta il comunicato stampa diffuso il 12 settembre sul portale di categoria.

 

«Dobbiamo ripensare radicalmente il nostro sistema tributario, partendo da un nuovo approccio chiaro e trasparente tra fisco e contribuente», afferma il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella. «Da sempre siamo impegnati a presentare proposte in questa direzione e ci auguriamo che il dialogo instaurato con il Governo e il Parlamento possa contribuire a delineare un sistema fiscale snello, efficace, equo ed orientato alla crescita».

 

Sono diverse le proposte del documento di Confprofessioni depositato in Commissione Finanze di Palazzo Madama:

  • completa rivisitazione del sistema delle detrazioni per i carichi di famiglia alle spese sostenute per gli studenti fuori sede
  • rimodulazione del sistema degli oneri deducibili alla determinazione di criteri uniformi a livello nazionale sulla tassazione degli immobili
  • dall'inquadramento fiscale dei bitcoin 
  • allargamento dei confini della mediazione tributaria e alla creazione di tavoli di conciliazione allargati in ipotesi di reati tributari.

 

Stella sottolinea, poi, un altro problema che  migliaia di imprese «si ritrovano nei loro bilanci diverse poste contabili, originate da errori del passato, ma che non sono state nel tempo rettificate per diversi motivi: debiti verso fornitori ancora non chiusi o rimanenze non correttamente valutate. In questo ambito la nostra proposta punta alla regolarizzazione delle scritture contabili, da affrancare con pagamento di una imposta sostitutiva sul saldo algebrico complessivo delle poste regolarizzate. Naturalmente, l’intervento deve essere equilibrato anche sul fronte civilistico attraverso adeguate rivalutazioni e/o svalutazioni».

Leggi dopo