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Dall’Ecofin la Black list dei paradisi fiscali

L’Ecofin (il Consiglio di Economia e finanza dell’UE) ha adottato la Black list dei 17 Paesi terzi che non si sono impegnati sufficientemente nei 10 mesi passati nella cooperazione in materia fiscale, non rispettando i livelli minimi internazionali di trasparenza fiscale.

 

In dettaglio, i Paesi inseriti nella lista sono:

  • Tunisia
  • Corea del Sud
  • Emirati Arabi Uniti
  • American Samoa
  • Bahrain
  • Barbados
  • Grenada
  • Guam
  • Macao
  • Isole Marshall
  • Mongolia
  • Namibia
  • Palau
  • Panama
  • Saint Lucia
  • Trinidad
  • Tobago

 

 

A questi si affiancano i Paesi appartenenti alla "lista grigia", poiché possiedono giurisdizioni che non rientrano negli standard dell’Unione Europea in quanto a trasparenza ma che hanno mostrato l’intenzione di porre rimedio al fine di non essere declassati a Paesi della lista nera.

 

Se alla fine si è concordato su quali Paesi inserire nell’elenco nero, altrettanto non può dirsi per i modi di rendere efficace e funzionale tale lista. Paesi come Italia, Francia, Belgio. Spagna, Germania, Slovenia, Portogallo e Austria sostengono che la Black lista debba essere sostenuta da un saldo impianto sanzionatorio, non sono dello stesso parare Paesi tra cui Regno Unito, Malta, Svezia, Olanda, Irlanda e Grecia che ritengono sia già grave l’appartenenza alla lista in sé, negando la necessarietà di correlare sanzioni.

 

 In allegato i documenti diffusi da Eurofin.

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