News

Detrazione dell’IVA all’importazione a seguito di accertamento

18 Giugno 2019 |

Risp. AE 13 giugno 2019 n. 192
Art. 60 c. 7 DPR 600/73

Avviso di accertamento

In caso di IVA all’importazione accertata con avviso di pagamento emesso dall’Agenzia delle Dogane, il contribuente è ammesso alla detrazione della medesima imposta secondo quanto ordinariamente previsto per la detrazione dell’imposta addebitata in via di rivalsa a committente o cessionario a seguito di avviso di accertamento (art. 60 c. 7 DPR 600/73).

Nel caso di specie, essendo l’importatore soggetto passivo IVA ma avendo lo stesso altresì diritto alla detrazione della medesima imposta, non si parla di rivalsa ma solo di diritto alla detrazione che può essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui il soggetto ha corrisposto l’imposta.

La rivalsa e la detrazione sono esercitabili a condizione che il soggetto passivo abbia versato le somme dovute a titolo di imposta, sanzioni e interessi oggetto di accertamento e che il medesimo accertamento sia divenuto definitivo.

Per questo motivo, in caso come quello in esame in cui vi è identità fra soggetto passivo d’imposta destinatario dell’accertamento e soggetto che ha diritto alla detrazione, se l’accertamento è stato impugnato, il termine di due anni decorre:

- per le somme versate in pendenza di giudizio ma prima del passaggio in giudicato della sentenza che rigetta il ricorso: dal passaggio in giudicato della sentenza (che comporta la definitività dell’accertamento);

- per le somme versate successivamente al passaggio in giudicato della sentenza, dall’effettivo versamento; pertanto, in caso di versamento rateale, dell’imposta definitivamente accertata, il diritto alla detrazione può essere esercitato progressivamente in relazione al pagamento delle singole rate.

Leggi dopo