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Detrazione IVA e accertamento: per la decadenza va considerata la data del documento di regolarizzazione

Nella Causa C-8/17 (depositata il 12 aprile 2018) si analizza la domanda relativa a due questioni pregiudiziali sollevate dalla Corte Suprema portoghese in merito al diniego da parte di una società di rimborsare ad un’altra il supplemento IVA versata da quest’ultima a seguito di avviso di accertamento di maggiore imposta.

 

Nello specifico la società A, nel periodo compreso tra febbraio 2008 e maggio 2010, cedeva alla società B, soggetta ad IVA, granulato di caucciù prodotto da pneumatici riciclati. Successivamente, in seguito ad una verifica fiscale avvenuta l’anno successivo ai fatti, l’amministrazione finanziaria portoghese aveva effettuato delle rettifiche IVA con cui aveva riscontrato che la società A aveva applicato l’aliquota IVA ridotta in luogo dell’aliquota ordinaria.

Nel versare la somma in rettifica, la suddetta società chiedeva il rimborso alla società B tramite invio di note di addebito. Quest’ultima, rilevando l’impossibilità della detrazione a causa della scadenza dei termini e constatando l’errore della società A, rifiutava di versare tale supplemento.

 

I giudici della Corte Suprema lusitana sospendevano il procedimento e sottoponevano due questioni pregiudiziali alla Corte di Giustizia, la quale ha risposto affermando che “gli artt. 63, 167, 168, da 178 a 180, 182 e 219 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006, relativi al sistema comune IVA nonché il principio di neutralità fiscale ostano alla normativa di uno Stato membro per effetto della quale, in circostanze come quelle oggetto del procedimento principale in cui,  in seguito ad avviso di accertamento di maggiore imposta, è stato versato allo Stato un supplemento IVA con emissione dei relativi documenti di rettifica delle fatture iniziali, il beneficio del diritto alla detrazione IVA sia escluso, con la motivazione che il termine previsto dalla normativa medesima ai fini dell’esercizio di tale diritto sarebbe iniziato a decorrere dalla data di emissione delle dette fatture iniziali e sarebbe quindi scaduto”.

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