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Dichiarazione di successione ed emendabilità degli errori materiali

È possibile procedere alla rettifica dell’errore materiale, contenuto nella dichiarazione di successione, che non incide nella determinazione della base imponibile, presentando una dichiarazione rettificativa e versando, per le formalità di trascrizione, le imposte catastale e ipotecaria in misura fissa (art. 3 Tariffa, All. D.Lgs. 347/90), la tassa ipotecaria, l’imposta di bollo e i tributi speciali. Al di fuori delle ipotesi di errore materiale o di calcolo che emergono ‘ictu oculi’, eventuali precisazioni o rettifiche per poter essere prese in considerazione dall’Ufficio devono essere effettuate nelle stesse forme e negli stessi termini previsti per la dichiarazione che si intende correggere (artt. 31 c. 3 e 33 c. 1 D.Lgs. 346/90).

 

A precisarlo è la Risp. AE 10 settembre 2019 n. 375, confermando quanto già sostenuto dall'amministrazione finanziaria in passato.

 

Il caso

L’istante ha presentato, in data 01 febbraio 2018, la dichiarazione di successione del coniuge Caio, deceduto in Germania il 26 giugno 2017, indicando, erroneamente, come data di decesso il 26 giugno 2016 anziché il 26 giugno 2017. Alle Entrate sono richiesti chiarimenti in ordine alla possibilità di procedere alla variazione della data di morte indicata in modo errato. 

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