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Dichiarazione TASI, nuovi chiarimenti per gli immobili non di proprietà

La Risoluzione n. 4/DF, pubblicata ieri dal Dipartimento delle Finanze, fornisce chiarimenti in merito alle modalità di compilazione della dichiarazione telematica relativa al tributo per i servizi indivisibili (TASI) da parte degli Enti commerciali e delle Persone fisiche (EC/PF) da presentare nel caso specifico di fusione, incorporazione o scissione, al fine di dichiarare immobili che sono condotti in locazione.

 

Rispondendo ai dubbi sollevati dagli istanti, se indicare come quota possesso il valore “0” ovvero “100”, il Dipartimento delle Finanze ha precisato che “per la dichiarazione TASI può essere utilizzato lo stesso modello previsto per l’IMU e che nei casi in cui il contribuente sia un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull’immobile, come nella fattispecie in esame, lo stesso può utilizzare la parte del modello di dichiarazione dedicata alle “Annotazioni” per precisare il titolo (ad esempio “locatario”) in base al quale l’immobile è occupato ed è sorta la propria obbligazione tributaria.”

 

Pertanto, in tali ipotesi, secondo quanto indicato dalle Finanze, il contribuente dovrà indicare nel campo “% possesso” il valore “100” e al contempo nel campo “Annotazioni” inserire il seguente periodo: “Si evidenzia che si tratta di dichiarazione ai fini TASI, che l’unità immobiliare è condotta in locazione e che pertanto nei campi in cui è richiesta l’indicazione della “% poss” il valore inserito è da intendersi come “% di detenzione”. 

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