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Dichiarazioni IVA, partono gli alert

 

L’Agenzia delle Entrate utilizza i dati delle fatture trasmessi dai contribuenti soggetti passivi IVA per vagliare l’eventuale mancata presentazione della dichiarazione IVA (anno d’imposta 2018), ovvero la presentazione della medesima con il solo quadro VA compilato.

 

 

L'anomalia verrà segnalata al contribuente con un'apposita comunicazione contenente:

  • codice fiscale e denominazione/cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo e data della comunicazione, codice atto e anno d’imposta;
  • data di elaborazione della comunicazione, in caso di mancata presentazione della dichiarazione IVA entro i termini prescritti;
  • data e protocollo telematico della dichiarazione IVA trasmessa per il periodo d’imposta 2018, in caso di compilazione del solo Quadro VA. 

 

La comunicazione è trasmessa alla PEC del contribuente e caricata sul suo “Cassetto fiscale”. Il soggetto che la riceve potrà, anche mediante intermediario:

  • richiedere informazioni;
  • segnalare all’Agenzia delle Entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti;
  • regolarizzare la posizione presentando la dichiarazione entro il 29 luglio 2019 (90 giorni decorrenti dal 30 aprile scorso), con il versamento delle sanzioni in misura ridotta, ovvero, se la dichiarazione IVA è stata presentata con la compilazione del solo Quadro VA, regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commessi utilizzando l'istituto del ravvedimento e beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse.   
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