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Dichiarazioni: precisazioni su messa a disposizione e conservazione

L'intermediario che si occupa della trasmissione della dichiarazione fiscale all'Agenzia delle entrate, ai fini della messa a disposizione della dichiarazione al contribuente, può caricarne la copia su una piattaforma internet ovvero inviarla all'indirizzo di posta elettronica, ordinaria ovvero certificata del contribuente, previa specifica richiesta sottoscritta dal contribuente medesimo. Il principio è stato ribadito nella Risp. AE 12 dicembre 2019 n. 518.

 

Come già specificato da precedente prassi, la sottoscrizione della dichiarazione da parte del contribuente e del sostituto d'imposta è un elemento essenziale del modello che deve essere conservato da tali soggetti. Analoga previsione non ricorre, invece, per il modello conservato dal soggetto incaricato della trasmissione, il quale è tenuto a conservare la "copia" della dichiarazione trasmessa, in luogo dell'"originale" sottoscritto e conservato dal contribuente e dal sostituto d'imposta (Ris. AE 18 ottobre 2007, n. 298/E). Da tale principio, secondo l'amministrazione finanziaria discende che la dichiarazione - trasmessa telematicamente dall'intermediario - può essere messa a disposizione del contribuente su una piattaforma internet o inviata al suo indirizzo di posta elettronica.

 

La scelta fra l'invio per posta elettronica ordinaria ovvero certificata possa essere lasciata alla libera determinazione delle parti. Una volta ricevuta la dichiarazione:

  • se il contribuente intende stamparla, firmarla e conservarla su supporto analogico, la dichiarazione può, comunque, essere conservata anche in modalità elettronica senza applicare le regole specifiche del CAD., ma deve essere esibita esclusivamente su supporto analogico con sottoscrizione autografa;
  • se il contribuente intende conservare la dichiarazione esclusivamente in formato digitale, trattandosi di documento fiscalmente rilevante, la sua formazione e conservazione sono disciplinate dal combinato disposto dell'art. 2 DM 17 giugno 2014 e art. 20 c. 1-bis CAD, secondo cui i prescritti requisiti di sicurezza, integrità e immodificabilità del documento devono essere garantiti dalla firma digitale o da un altro tipo di firma elettronica qualificata o una firma elettronica avanzata, apposta dal contribuente medesimo.
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