News

Disciplina ACE e disapplicazione della disposizione antielusiva, le Entrate tornano sul punto

L’Agenzia delle Entrate è tornata a rispondere ad un interpello in relazione alla possibilità di beneficiare dell'agevolazione ACE con riferimento a due distinti incrementi di capitale proprio. Il caso è stato esaminato dalla Risposta n. 58 pubblicata ieri.

 

La società istante Alfa aveva presentato un interpello in qualità di soggetto nascente dalla operazione di fusione (per incorporazione inversa), in merito alla fruizione del beneficio ACE per il 2016. La società rappresentava che la incorporante Beta aveva ricevuto in quell’anno un aumento di capitale, all’interno di una complessa vicenda di ricapitalizzazione e di conferimenti di società controllate e controllanti. L’Istante rappresenta che i conferimenti pervenuti in ultima istanza a Beta dovrebbero generare a favore della stessa un aumento di capitale proprio con rilevanza ACE, chiedendo dunque conferma della spettanza del diritto alla deduzione derivante dalla fruizione del beneficio ACE.

 

Dall’analisi della situazione presentata da Alfa, le Entrate escludono che le somme che hanno determinato un beneficio ACE in capo all’istante possano avere in precedenza prodotto un giovamento fiscale in capo ad altri soggetti del gruppo, e quindi esclude il verificarsi degli effetti duplicativi del beneficio che la disposizione normativa contrasta. Ciò detto, l’Agenzia ha espresso parere favorevole alla disapplicazione della disciplina antielusiva speciale, (anche se limitatamente alla porzione del conferimento erogato da alcuni fondi).

Leggi dopo

Le Bussole correlate >