News

Distributori automatici, partono gli alert

14 Giugno 2019 | Corrispettivo e scontrino fiscale

L’Agenzia delle Entrate ha definito il contenuto e le modalità delle comunicazioni di anomalie relative agli obblighi tributari concernenti i corrispettivi derivanti da cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tramite distributori automatici.

 

A decorrere dal 1° aprile 2017, per i soggetti passivi che effettuano cessioni di beni o prestazioni di servizi tramite distributori automatici, la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi sono diventate obbligatorie. L’obbligo di trasmissione dei dati, è stato esteso a tutti i soggetti gestori di distributori automatici (inclusi quelli senza porta di comunicazione) a decorrere dal 1° gennaio 2018.

 

Le nuove comunicazioni delle Entrate, relative ai flussi 2018, andranno a segnalare le anomalie relative proprio a tali trasmissioni. Esse si basano su due macro-tipologie di criteri selettivi:

  • i contribuenti titolari di partita Iva che, sulla base dei dati presenti in Anagrafe tributaria, risultano svolgere l’attività di Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici, e tuttavia non hanno censito alcun distributore automatico;
  • i contribuenti che presentano anomalie nei flussi trasmessi in relazione ai distributori automatici che gestiscono. 

 

dettagli delle anomalie riscontrate, riferiti ai singoli distributori automatici, saranno messi a disposizione del contribuente nell’area “L’Agenzia scrive” del portale “Fatture e corrispettivi”, sezione “Consultazione”, o del proprio Cassetto fiscale.

 

A fronte della comunicazione ricevuta, il contribuente che riconosca gli errori o le omissioni segnalati potrà regolarizzare la propria posizione, avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso e, in ogni caso, provvedendo a rimuovere le anomalie riscontrate in relazione alle future trasmissioni di dati. I contribuenti che ravvisino che l’attività economica effettivamente esercitata non corrisponde al codice ATECO dichiarato, devono provvedere alla variazione dello stesso e inserire il codice ATECO corretto nella prossima dichiarazione Redditi 2019.

Leggi dopo

Le Bussole correlate >