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In Dogana pagamenti con assegno solo in casi eccezionali

La Notta n. 132086, diramata ieri, torna sulla locuzione “casi eccezionali” di cui si fa menzione nella circolare n. 20/D del 21 dicembre 2015.

Il principio generale è che il bonifico bancario o postale sia la modalità ordinaria di pagamento dei diritti doganali. Si ricorre all’assegno - come deroga - soltanto quando non è possibile l’utilizzo degli altri strumenti o per motivi collegati alla situazione concreta, o ancora per regioni tecniche / giuridiche.

 

I casi concreti in cui potrebbe ricorrere la necessità di accettare l'assegno circolare possono essere ricondotti, a livello esemplificativo, a queste fattispecie:

  1. garanzia diritti doganali con A/28 (bolletta di somme depositate);
  2. operazioni doganali in linea su automezzi alle frontiere terrestri e/o marittime per merci urgenti e/o deperibili, ovel’importo non sia riscuotibile tramite il POS (ad esempio, importo elevato o POS non disponibile);
  3. merci alla rinfusa su navi a carico completo (legname, cereali, mangimi, alluminio, ferro, macchinari, ecc.), ove l’importo non sia riscuotibile tramite il POS (ad esempio, importo elevato o POS non disponibile);
  4. tasse di ancoraggio non per durata ed altri diritti il cui ammontare non è possibile conoscere in anticipo;
  5. saturazione del plafond disponibile sul conto di debito per operazioni non previste e non programmabili o a seguito di revisione di accertamento.

 

 

La Nota, ribadendo che l’elencazione non è esaustiva e che l’Ufficio dovrà contemperare le esigenze della parte con il principio generale, ricorda infine che l’operatore dovrà specificare, in apposita istanza, gli ulteriori casi e le motivazioni per le quali intende utilizzare l’assegno circolare, e il capo Area gestione Tributi – Ricevitore dell’Ufficio delle dogane, dovrà esprimere al riguardo la sua accettazione o rifiuto, con l’eventuale modalità alternativa da utilizzare.

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